Cosa si aspettano i clienti da un immobile di nuova costruzione?
Aggiornamento: 8 mar 2022
Sul tema che stiamo indagando il centro studi Sarpi immobiliare in collaborazione con Fides Advisor RE ha svolto un’indagine di mercato su un campione di 2400 intervistati, i dati sono stati reperiti grazie alle agenzie immobiliari partner ed ai professionisti del settore che il centro studi ha coinvolto. I dati sono stati rilevati nel periodo compreso tra ottobre 2021 e gennaio 2022 su diverse fonti nazionali, con successiva analisi e rielaborazione parziale del campione raccolto.
Le città di riferimento della ricerca sono Milano, Torino, Firenze e Napoli, con un focus particolare sulla prima che risulta la città più attiva in Italia nel mercato immobiliare.
Vediamo cosa si aspettano i clienti che scelgono di comperare un immobile di nuova costruzione.
Quando si parla di nuove costruzioni, il cliente si aspetta di avere dei determinati standard di grande qualità e servizi aggiuntivi a disposizione dei condomini. Di seguito vengono riportati i risultati.
Come si può vedere, un cliente che valuta un immobile di nuova costruzione si aspetta caratteristiche di efficienza ed ottimizzazione elevate. Quasi tutti gli intervistati, infatti, si aspettano una classe energetica A o superiore. Quasi l’80% si aspetta ampi spazi esterni come terrazzi, o giardini nel caso di piani terra. Meglio se l’immobile è immerso nel verde. Più del 50% degli intervistati si aspetta appartamenti smart, dotati di domotica, tapparelle elettriche e tutte le ultime tecnologie.
Per quanto riguarda invece i servizi generali del condominio, fondamentale per quasi il 90% degli intervistati è il servizio di portineria, che oltre a garantire maggiore sicurezza, risulta utile per il ritiro e il deposito di pacchi, in un mondo che utilizza sempre più gli ordini online.
Oltre il 50% pensa alla palestra condominiale come un servizio importante, che garantisce un risparmio di tempo e favorisce la costanza nell’allenamento. Infine, circa un 45% di persone, per lo più provenienti da Milano e Torino hanno sottolineato l’importanza di aree smartworking all’interno del condominio, per avere spazi dove lavorare in tranquillità e allo stesso tempo “evadere” da casa propria.
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